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i 10 errori da non fare

…forse e’ eccessivo pero’ (…..entra, aggiusta ed esci) in una visione meccanicistica e non olistica siamo vicini alla realta’!

Empatia.

Empatia
Nelle relazioni è importante stabilire rapporti empatici con gli altri. Ad esempio, nelle aziende risultano essere più avvantaggiati coloro che hanno ottimi rapporti con i colleghi in quanto, nei momenti difficili, tendono a ricevere il sostegno del gruppo. In altre parole, accedono alle risorse del gruppo. Invece, coloro che non stabiliscono relazioni empatiche sono costretti a risolvere le situazioni solo con i loro mezzi. Questo potrebbe comportate un allungamento dei tempi per risolvere la situazione. L’empatia permette di stabilire relazioni basate sulla fiducia e di “mettersi nei panni” degli altri. Uno dei comportamenti che facilità rapporti costruttivi consiste nell’astenersi dal giudicare gli altri e di sforzarsi di comprendere il punto di vista altrui (se non addirittura condividerlo). Comprendere la “mappa del mondo”dei nostri interlocutori senza pregiudizi è una delle chiavi che permette la “costruzione di un ponte” tra due sponde opposte; questo genere di comportamento non significa “spersonalizzarsi” ma adattarsi momentaneamente agli altri per creare un “terreno comune”. Giudicare senza accettare, invece, è una delle chiavi per creare attorno a noi un’atmosfera di disarmonia.

Vincenzo Fanelli ( http://www.acam.it/entronauta5.htm)

impegno di buona volonta’ / specializzazione universitaria

beghe

la fiducia e’ cieca

il rapporto tra medico e paziente si basa sulla fiducia, fiducia cieca;

nessuno valuta la qualificazione professionale, qualsiasi chirurgo puo’ dire al paziente di poterlo operare al polmone anche senza essere qualificato per farlo e quindi farlo;

il principio su cui si basa questo comportamento e’ :
“Ogni essere umano e’ libero di scegliersi il proprio curante-chirurgo e di conseguenza di correre eventuali rischi. Alcuni eventi post-operatori non soddisfacenti , su richiesta dell’interessato, possono attivare indagini interne o della magistratura, che potrebbero permettere di risolvere alcuni aspetti critici.”

Attualmente ogni sforzo e’ orientato a perfezionare l’organizzazione per “prevenire” - “contrastare” gli errori medici (il rischio clinico, si alzano muri per evitare l’errore medico) ma nessuno si preoccupa della qualificazione professionale;

l’anello debole del “rischio clinico” e’ la qualificazione professionale!

In caso di denuncia si valuta quello che e’ stato fatto a prescindere dalla qualificazione professionale, si dovrebbe introdurre qualche correttivo del tipo:
-quali interventi chirurgici sono autorizzati in un certo ospedale?
-quali interventi chirurgici sono autorizzati a “quel chirurgo” in “quella struttura” ?

Questo si chiama avere la licenza di …… per fare …………………..,
non e’ fantasia, esiste negli Stati Uniti ( the American Board of Surgery ) dove ogni 5 anni il chirurgo deve rinnovare, con un esame, la licenza per poter continuare a fare quegli interventi chirurgici previsti dalla licenza!!!!!

Bisognerebbe che la politica cominciasse a definire quali sono i limiti di prestazioni dei singoli Ospedali per garantire i cittadini sul risultato o quanto meno definire le garanzie delle prestazioni
professionali, attualmente tutti possono fare tutto!!!!
………….

Egregi colleghi,

vi comunico, con preghiera di diffusione, che il 10 Aprile 2010 si terra’

a Firenze, presso l’aula Muntoni dell’ospedale “San Giovanni di Dio”,

il corso di aggiornamento su “Lo pneumotorace spontaneo nell’adulto”.

Il corso e’ a numero chiuso, 50 posti sono riservati ai medici e 50 agli infermieri.

Sono stati richiesti i crediti ECM.

Lo pneumotorace spontaneo nell’adulto e’ frequente e non sempre si hanno idee chiare sull’argomento.
Il corso ha come obiettivo di aggiornare le conoscenze sull’argomento, in particolare puntualizzare il percorso diagnostico-terapeutico utilizzando come strumento l’uso di linee-guida.
Molte figure professionali sono coinvolte nella diagnosi e trattamento dello pneumotorace spontaneo nell’adulto:
· il medico di famiglia,
· l’infermiere del DEA,
· il medico del DEA,
· l’infermiere del reparto di medicina interna,
· il medico del reparto di medicina interna,
· il chirurgo,
· l’infermiere del reparto di chirurgia,
· l’infermiere di sala operatoria.

Il fulcro dell’argomento e’ il drenaggio toracico e la sua gestione perche’ la maggior parte dei casi si risolvono con questa procedura.
L’autonomia professionale dell’infermiere pone il problema di quali sono le competenze sull’argomento e su quali azioni c’e’ piena autonomia decisionale.
Nel 2004 si e’ svolto il primo corso di aggiornamento sull’argomento, nel 2010 si rinnova il corso a 6 anni di distanza per evidenziare lo stato dell’arte e riflettere sulle novita’ intercorse negli ultimi 5 anni.

Sito web del programma:

Lo pneumotorace spontaneo nell’adulto, 2010

Cordiali saluti,

Dott. Felice Apicella

speriamo che non escano prodotti difettosi,
a proposito chi controlla la qualita’ dei prodotti usciti dagli ospedali che adottano il sistema Toyota?

liste di attesa 2010 in chirurgia

l’importanza di estendere lo screening del tumore del colon-retto a 85 anni

Esempio di applicazione della checklist di sala operatoria per la sicurezza del paziente:

report di intervento chirurgico con uso della checklist di sala operatoria

qualita’ in chirurgia e fast track surgery

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