il chirurgo puo’ essere paragonato ad un meccanico?
Aug 25th, 2010 by janus
…forse e’ eccessivo pero’ (…..entra, aggiusta ed esci) in una visione meccanicistica e non olistica siamo vicini alla realta’!
l’ambiente della Chirurgia visto dalla “cucina”
Aug 25th, 2010 by janus
…forse e’ eccessivo pero’ (…..entra, aggiusta ed esci) in una visione meccanicistica e non olistica siamo vicini alla realta’!
Empatia
Nelle relazioni è importante stabilire rapporti empatici con gli altri. Ad esempio, nelle aziende risultano essere più avvantaggiati coloro che hanno ottimi rapporti con i colleghi in quanto, nei momenti difficili, tendono a ricevere il sostegno del gruppo. In altre parole, accedono alle risorse del gruppo. Invece, coloro che non stabiliscono relazioni empatiche sono costretti a risolvere le situazioni solo con i loro mezzi. Questo potrebbe comportate un allungamento dei tempi per risolvere la situazione. L’empatia permette di stabilire relazioni basate sulla fiducia e di “mettersi nei panni” degli altri. Uno dei comportamenti che facilità rapporti costruttivi consiste nell’astenersi dal giudicare gli altri e di sforzarsi di comprendere il punto di vista altrui (se non addirittura condividerlo). Comprendere la “mappa del mondo”dei nostri interlocutori senza pregiudizi è una delle chiavi che permette la “costruzione di un ponte” tra due sponde opposte; questo genere di comportamento non significa “spersonalizzarsi” ma adattarsi momentaneamente agli altri per creare un “terreno comune”. Giudicare senza accettare, invece, è una delle chiavi per creare attorno a noi un’atmosfera di disarmonia.
Vincenzo Fanelli ( http://www.acam.it/entronauta5.htm)
Jul 5th, 2010 by janus
impegno di buona volonta’ / specializzazione universitaria
Jun 25th, 2010 by janus
il rapporto tra medico e paziente si basa sulla fiducia, fiducia cieca;
nessuno valuta la qualificazione professionale, qualsiasi chirurgo puo’ dire al paziente di poterlo operare al polmone anche senza essere qualificato per farlo e quindi farlo;
il principio su cui si basa questo comportamento e’ :
“Ogni essere umano e’ libero di scegliersi il proprio curante-chirurgo e di conseguenza di correre eventuali rischi. Alcuni eventi post-operatori non soddisfacenti , su richiesta dell’interessato, possono attivare indagini interne o della magistratura, che potrebbero permettere di risolvere alcuni aspetti critici.”
Attualmente ogni sforzo e’ orientato a perfezionare l’organizzazione per “prevenire” - “contrastare” gli errori medici (il rischio clinico, si alzano muri per evitare l’errore medico) ma nessuno si preoccupa della qualificazione professionale;
l’anello debole del “rischio clinico” e’ la qualificazione professionale!
In caso di denuncia si valuta quello che e’ stato fatto a prescindere dalla qualificazione professionale, si dovrebbe introdurre qualche correttivo del tipo:
-quali interventi chirurgici sono autorizzati in un certo ospedale?
-quali interventi chirurgici sono autorizzati a “quel chirurgo” in “quella struttura” ?
Questo si chiama avere la licenza di …… per fare …………………..,
non e’ fantasia, esiste negli Stati Uniti ( the American Board of Surgery ) dove ogni 5 anni il chirurgo deve rinnovare, con un esame, la licenza per poter continuare a fare quegli interventi chirurgici previsti dalla licenza!!!!!
Bisognerebbe che la politica cominciasse a definire quali sono i limiti di prestazioni dei singoli Ospedali per garantire i cittadini sul risultato o quanto meno definire le garanzie delle prestazioni
professionali, attualmente tutti possono fare tutto!!!!
………….
Feb 7th, 2010 by janus
Egregi colleghi,
vi comunico, con preghiera di diffusione, che il 10 Aprile 2010 si terra’
a Firenze, presso l’aula Muntoni dell’ospedale “San Giovanni di Dio”,
il corso di aggiornamento su “Lo pneumotorace spontaneo nell’adulto”.
Il corso e’ a numero chiuso, 50 posti sono riservati ai medici e 50 agli infermieri.
Sono stati richiesti i crediti ECM.
Lo pneumotorace spontaneo nell’adulto e’ frequente e non sempre si hanno idee chiare sull’argomento.
Il corso ha come obiettivo di aggiornare le conoscenze sull’argomento, in particolare puntualizzare il percorso diagnostico-terapeutico utilizzando come strumento l’uso di linee-guida.
Molte figure professionali sono coinvolte nella diagnosi e trattamento dello pneumotorace spontaneo nell’adulto:
· il medico di famiglia,
· l’infermiere del DEA,
· il medico del DEA,
· l’infermiere del reparto di medicina interna,
· il medico del reparto di medicina interna,
· il chirurgo,
· l’infermiere del reparto di chirurgia,
· l’infermiere di sala operatoria.
Il fulcro dell’argomento e’ il drenaggio toracico e la sua gestione perche’ la maggior parte dei casi si risolvono con questa procedura.
L’autonomia professionale dell’infermiere pone il problema di quali sono le competenze sull’argomento e su quali azioni c’e’ piena autonomia decisionale.
Nel 2004 si e’ svolto il primo corso di aggiornamento sull’argomento, nel 2010 si rinnova il corso a 6 anni di distanza per evidenziare lo stato dell’arte e riflettere sulle novita’ intercorse negli ultimi 5 anni.
Sito web del programma:
Lo pneumotorace spontaneo nell’adulto, 2010
Cordiali saluti,
Dott. Felice Apicella
Feb 5th, 2010 by janus
speriamo che non escano prodotti difettosi,
a proposito chi controlla la qualita’ dei prodotti usciti dagli ospedali che adottano il sistema Toyota?
Feb 4th, 2010 by janus
Dec 13th, 2009 by janus
Esempio di applicazione della checklist di sala operatoria per la sicurezza del paziente:
report di intervento chirurgico con uso della checklist di sala operatoria
Oct 18th, 2009 by janus